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09 marzo 2020

Acquisto auto usata: non arte, ma conoscenza

Dopo la crisi dovuta al Coronavirus, secondo il centro studi di AutoScout24, possedere la propria auto, anche usata, è diventato ancora più importante. Avere un’auto di proprietà, permette di spostarsi in maniera autonoma senza dover fare affidamento sugli affollati mezzi di trasporto pubblici. Le auto usate recenti, in particolare, sono attualmente molto richieste. Se decidete di comprare un’auto, ci sono alcuni fattori da prendere in considerazione. Ecco le risposte alle domande più importanti.

Prima di poter godere della libertà di un’automobile, bisogna prevedere un investimento. Per questo è necessario prima di tutto capire quale auto si desidera: preferisci una piccola auto, un SUV o una berlina? Se, dopo il test drive obbligatorio, scendi dall’auto e sai che è quella giusta, segue il colloquio di vendita. Prima però, una persona con esperienza tecnica o un’officina autorizzata, dovrebbe effettuare nuovamente un controllo della vettura. Lo scopo è ottenere un’ispezione preventiva dell’auto per quanto riguarda lo stato di usura ed eventuali ammaccature. Quattro occhi, come saprai, vedono meglio di due. Inoltre, il report CARFAX dell’auto usata può aiutarti a rilevare eventuali danni dovuti ad incidenti e a verificare la correttezza del chilometraggio. CARFAX consente anche di verificare se il veicolo ha una storia pregressa in altri 19 paesi dell’UE ed in Nord America. Se l’auto supera questi controlli, la strada verso l’acquisto è in discesa.

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Posso negoziare il prezzo?

La negoziazione è calcolata nel prezzo di vendita visualizzato. In particolare se l’annuncio di vendita indica un prezzo indicativo come base di negoziazione. Se uno o più operatori commerciali non intendono cedere sul prezzo di vendita, si può pensare di richiedere un ulteriore extra, ad esempio un buono benzina, pneumatici invernali o cerchioni speciali al momento della conclusione del contratto.

Un’idea del margine di negoziazione sul prezzo si può ottenere tramite i mercati dei comparatori online, che riflettono i prezzi di mercato correnti. Inoltre, l’età e lo stato influiscono sull’importo del totale acquisto. A partire da 100.000 chilometri sul tachimetro, è necessario essere consapevoli del fatto che la vettura ha bisogno di sempre più tagliandi. Le parti soggette ad usura, quali freni, fari o ammortizzatori, sono state sottoposte a sollecitazioni nel corso degli anni e potrebbero richiedere una sostituzione. A lungo termine, un’auto a buon mercato può rivelarsi una macchina mangia denaro.

Tuttavia, qualunque sia lo stato di un’auto, un venditore vuole vendere. Ciò significa che metterà in evidenza i pregi e nasconderà i difetti. A volte i concessionari cercano di mettere sotto pressione gli acquirenti, secondo il ritornello “per questa auto abbiamo già molti altri interessati”. In questo caso bisogna mantenere il sangue freddo. Altri venditori hanno anche bei modelli. Se, in linea di principio, si è raggiunto un accordo sui prezzi, inizia la fase contrattuale.

Un contratto con un concessionario ha il vantaggio di avere un obbligo di garanzia di due anni regolamentato dalla legge. Un privato può escludere questo obbligo. La massima preferita nei contratti è: “visto e piaciuto” . Per questo motivo, con questa forma di commercio l’auto è solitamente più economica che nell’autosalone. In questo caso, è necessario valutare il valore di un possibile rischio.


💡 Cosa è coperto esattamente dai diritti di garanzia? I venditori commerciali sono responsabili per le carenze materiali, ma i venditori privati non lo sono, tranne per impegni di garanzia o difetti deliberatamente taciuti. In quest’ultimo caso si parla di inganno doloso e si riferisce a tutti i difetti presenti al momento dell’acquisto e di cui non si è stati informati. Per le parti soggette ad usura non si applica tale responsabilità. Se l’acquirente rileva un potenziale difetto materiale solo sei mesi dopo la data di acquisto, gli spetta l’onere della prova. La garanzia è un diritto applicabile a livello europeo, sancito dalla direttiva 99/44/UE. In linea di principio, per un acquisto di auto all’esterno dell’UE si può presumere che la durata della garanzia per i nuovi veicoli sia di almeno 2 anni. Tale termine può essere ridotto contrattualmente ad un anno per un’auto usata. Tranne in Svezia: a differenza di altri paesi europei, lì si applica un termine di prescrizione di 3 anni.


Posso pagare in contanti?

In linea di principio, non c’è nulla da obiettare all’utilizzo dei contanti al momento dell’acquisto o della vendita. I commercianti di automobili desiderano spesso un un anticipo prima di consegnare le chiavi, i documenti e l’auto. Se si vende un’auto, si dovrebbe fare attenzione a non ricevere denaro falso. Andando in banca con l’acquirente e procedendo al deposito dell’importo sul proprio conto tramite il bancomat, si è certi che il denaro sia autentico.

L’operazione di pagamento potrebbe rientrare nell’ambito di applicazione della legge antiriciclaggio, modificata dal febbraio 2021. E attenzione, ora entriamo nei dettagli amministrativi, per tutta l’Unione europea vale quanto segue: in caso di operazioni in contanti effettuate da soggetti obbligati nell’ambito di un rapporto d’affari (ad esempio deposito in contanti su un conto cliente) e che superano un importo di 10.000 euro, è necessario dimostrare, in linea di principio, l’origine delle attività mediante documenti adeguati.

Se si acquista l’auto all’esterno dell’UE e la liquidazione comporta una somma di oltre 10.000 euro, è necessario dichiarare l’importo presso la dogana. Se il venditore si trova in un Paese confinante con l’UE ed insiste per essere pagato in contanti, è necessario chiarire in che modo viene calcolata l’IVA, in quanto all’interno della comunità europea si distingue tra auto nuove ed usate. I veicoli nuovi vengono venduti all’interno dell’UE senza IVA. Per i veicoli di seconda mano venduti dalla concessionaria, “l’IVA è già inclusa nel prezzo di acquisto”, spiega l’associazione europea per la tutela dei consumatori.


💡 Quando si parla di un’auto nuova e quando di una usata? PPer auto nuova si intende una vettura guidata in strada solo sei mesi dalla prima immatricolazione o che abbia percorso al massimo 6000 chilometri. Le automobili usate hanno più di sei mesi di vita o hanno percorso oltre 6000 chilometri.


È necessario un rapporto di certificazione aggiornato al momento della vendita?

Non è obbligatorio, ma vivamente consigliato. Fortunatamente, la maggior parte dei concessionari, prima della vendita, affida l’auto ad un centro di revisione autorizzato. Nel caso invece, ciò non avvenisse, l’acquirente dovrà farsi consegnare il certificato dell’ultima revisione effettuata, in modo da sapere la data di scadenza ed avere tutti i dati necessari per il prossimo tagliando che sarà a proprio carico. In Italia, la revisione per i veicoli nuovi viene effettuata dopo 4 anni dalla prima immatricolazione e successivamente ogni 2 anni. Se il test drive del veicolo non è stato effettuato di recente, l’acquirente può incaricare un perito a proprie spese. Inoltre, se si vuole risparmiare tempo e denaro, affidandosi al report CARFAX dell’auto usata è possibile verificare se le informazioni fornite durante le trattative di vendita corrispondono a quelle del veicolo.

Come devo procedere all’acquisto di un’auto usata?

Prima di mettersi al volante ci sono una serie di importanti passaggi da tenere in considerazione, vediamoli insieme:

Primo consiglio:

I dati relativi al veicolo devono essere verificati attentamente. Sarebbe bene quindi sottoporre l’auto ad un controllo presso un’officina autorizzata e affidarsi al report CARFAX dell’auto usata. C’è da dire che questi due passaggi non sostituiscono il test drive specifico che potrebbe rilevare danni ad esempio a freni o frizione ed un controllo alla carrozzeria che potrebbe evidenziare eventuale ruggine o ammaccature.

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Una verifica di oltre 100.000 ricerche nel database CARFAX ha rivelato che 1 auto su 10 in Italia ha un incidente rilevato.

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Secondo consiglio:

I pagamenti in contanti sono consentiti fino a 10.000 euro (importo soggetto a legge antiriciclaggio). A partire da tale somma, è necessario dimostrare l’origine del denaro e se si effettua un acquisto in contanti al di fuori dell’UE, il denaro deve essere registrato alle dogane italiane.

Terzo consiglio:

La cosa migliore sarebbe rivolgersi al proprio concessionario di fiducia. Se invece si decide di acquistare su Internet, è consigliabile esaminare attentamente il concessionario (ad esempio tramite ricerche sul web ed analizzando le recensioni). In questo modo si può capire se il sito è autentico e se le esperienze dei clienti sono state positive. Se il sito è affidabile, riporterà la partita IVA tra le informazioni legali in calce. Per quanto riguarda il contratto di vendita con il concessionario, è importante controllare che sia inclusa la garanzia.

Quarto consiglio:

Al momento della consegna, sarebbe buona norma verificare che i documenti del veicolo siano completi, così da non incontrare difficoltà al momento dell’immatricolazione. Il libretto è il documento fondamentale in quanto contiene informazioni rilevanti tra cui le revisioni che sono state effettuate al veicolo.


💡 Si tratta normalmente della dichiarazione di cessione, del documento e del certificato di proprietà (originale o copia del certificato di immatricolazione), della revisione e, se disponibile, del tagliando e delle fatture di riparazione. Cosa mi serve per lacquisto dallestero? Contratto di acquisto e/o fattura e documenti di immatricolazione. Se il nome dei venditori è conforme all’autorizzazione o se è presente una delega, il veicolo deve effettivamente appartenere alla persona indicata e non deve essere in pegno. Inoltre, si raccomanda di ottenere una “Confirmation of Conformity”, ossia un certificato di conformità, consiglia l’associazione per la tutela dei consumatori dell’UE. Tale documento attesta l’approvazione del tipo di veicolo da parte dell’Unione europea. Se non è disponibile presso il concessionario, è possibile richiederne un duplicato presso il produttore.

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