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28 January 2022

Manipolazione del contachilometri: Come si capisce e cosa fare?

Comprare un’auto non è certo cosa da tutti i giorni e di solito è abbastanza impegnativo, quindi c’è da aspettarsi che la gente cominci a cercare tra le numerose offerte online. Come fai ad avere la certezza che l’offerta valga la pena? La lettura del contachilometri è un dato di rilevante importanza.

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A meno che tu non sia un professionista o abbia molte conoscenze del settore, l’esperienza dell’acquisto di un’auto può essere scoraggiante. Come fai a sapere se il veicolo pubblicizzato è all’altezza delle promesse fatte dal venditore? Beh, per prima cosa dovresti affidarti al tuo istinto, all’aspetto dell’auto, ma soprattutto al chilometraggio; quest’ultimo dovrebbe corrispondere all’età del veicolo. I chilometri percorsi dicono molto sulle condizioni e quindi sul valore di un’auto usata.

Cos’è un contachilometri manomesso?

In passato, diminuire i chilometri di un contachilometri significava invertire manualmente i numeri sullo strumento meccanico che registrava la distanza percorsa da un veicolo. Ora gli odometri sono principalmente digitali o analogici e possono essere resettati alterando il circuito dell’auto e modificando il display del chilometraggio per leggere così, qualsiasi numero tu abbia inserito.

Un veicolo schilometrato rappresenta un rischio maggiore per l’acquirente ed influenza direttamente il valore residuo, il prezzo, la funzionalità, la durata del veicolo e anche la sicurezza stradale pubblica.

Nonostante le conseguenze penali, la legge attualmente in vigore non scoraggia i truffatori; questo si sa dai dati delle numerose manipolazioni che sono state scoperte. C’è da ricordare inoltre, che il commercio di auto non ha confini in Europa e che la legge cambia di paese in paese.

Come controllare i chilometri reali di un’auto?

CARFAX ha sviluppato una lista di punti da tenere in considerazione e che ti aiuteranno ad analizzare la lettura del contachilometri:

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1. Controlla la storia del veicolo

Acquista un report CARFAX dell'auto usata, confronta la lettura del contachilometri con il chilometraggio fornito dal venditore e assicurati che tra i due dati ci sia una logica. Il report è utile anche perché fornisce indizi essenziali per capire se le informazioni sono corrette. Per esempio, la storia dei precedenti proprietari: a rigor di logica, più proprietari ha avuto l’auto, più sarà datata e di conseguenza maggiore sarà il chilometraggio.

2. Controlla i documenti dell’auto

Dovresti inoltre confrontare i documenti dell’auto con il chilometraggio sul tachimetro. Qualsiasi incongruenza dei numeri sui documenti ufficiali può indicare una truffa del contachilometri. Possono essere utili anche la fattura dell'ultimo tagliando o il report della manutenzione svolta dall’officina.

3. Frequenza del cambio dell’olio

Un’altra importante indicazione è la frequenza del cambio d’olio. Sul manuale di manutenzione dell'auto troverai l’informazione di quanto spesso l’olio dovrebbe essere cambiato. Vediamo ora un esempio: ci sono stati cinque cambi d’olio, il produttore raccomanda un cambio d’olio ogni 20.000 chilometri, ne consegue che il contachilometri dovrebbe indicare circa 100.000 chilometri. I cambi d’olio dovrebbero essere annotati nel libretto, registrati e documentati attraverso le fatture dell’officina. Un’altra opzione è quella di cercare nel vano motore un adesivo o un cartellino dell’ultimo cambio d’olio, le officine solitamente annotano lì la data ed il chilometraggio quando cambiano il lubrificante.

4. Fatture dell’officina

Un altro consiglio è quello di farsi consegnare le fotocopie delle ultime fatture dell’officina. Chiedi al venditore se puoi avere delle copie delle fatture, queste mostrano il chilometraggio ad ogni tagliando o manutenzione.


💡 Può succedere che il chilometraggio venga manomesso prima dell’appuntamento per il tagliando. La lettura del contachilometri manipolata apparirà quindi sulla fattura dell’officina. Ecco perché è importante che tu vada al di là delle sole fatture dei tagliandi.


Se vuoi essere assolutamente sicuro, fai controllare da un’officina di fiducia le letture e la memoria degli intervalli di manutenzione del veicolo.

5. Usura del veicolo

Anche la condizione delle parti usurate e dei pneumatici sono indicatori importanti. Se l’auto ha ancora i pneumatici originali e sono in buona forma, questo potrebbe indicare un chilometraggio basso. Inoltre, osserva le condizioni del pedale dell'acceleratore, la sua usura indicherà quanto l’auto è stata guidata. Alcune vecchie auto che sono ancora circolanti hanno un tachimetro meccanico. Se fosse il caso del veicolo da te scelto, controlla se ci sono dei graffi sul tachimetro, questo potrebbe essere un avvertimento che il contachilometri è stato manomesso.

È importante anche includere il chilometraggio esatto nel contratto di acquisto dell’auto, non è sufficiente dichiarare semplicemente "il chilometraggio come visto" o qualcosa di simile. Con una documentazione esatta, si possono comprovare eventuali inesattezze e in caso di reclamo avere delle prove valide.

Se dopo aver fatto tutti questi controlli non ti senti ancora sicuro, fai fare un controllo dell'auto da un’officina specializzata o da un club automobilistico. Dovendo investire alcune migliaia di euro per l’acquisto dell’auto, varrà sicuramente la pena spenderne qualcuno in più per finalizzare l’acquisto in sicurezza.

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Il 12% dei contachilometri nell’UE sono manomessi

In 25 paesi europei, il rollback del chilometraggio è considerato illegale. Tuttavia, le sanzioni variano da una banale infrazione alla reclusione. Questo invoglia i criminali a commettere un numero incredibilmente alto di manipolazioni del contachilometri. In un dibattito parlamentare dell’UE, il membro della commissione per i trasporti ed il turismo, Ismail Ertug ha dichiarato che, nei rispettivi mercati nazionali, fino al 12% di tutte le auto usate vengono manipolate. Nel commercio transfrontaliero, anche tra il 30 e il 50%, sostiene il deputato tedesco. Ecco perché è necessario trovare una soluzione uniforme.

In Belgio hanno introdotto un certificato, il "Car Pass", per combattere le frodi del contachilometri. L’officina autorizzata o le istituzioni devono documentare in un database senza alcuna lacuna ciò che la lettura del contachilometri mostra al momento della revisione. "Dall’introduzione del Car-Pass, in due anni, il numero di casi è sceso quasi a zero", dice il parlamentare europeo Pascal Arimont. La situazione è simile nei Paesi Bassi con il Nationale Auto Pas (NAP), l’equivalente dell’Autopass belga. In Svezia, dall’introduzione del CARFAX Vehicle History Report, le frodi sul chilometraggio si sono ridotte da circa il 10 a meno del 3%, secondo le statistiche dell’azienda.

Una regolamentazione a livello europeo è sicuramente necessaria per migliorare la reputazione del mercato dell’usato. Un sondaggio della Commissione Europea del 2016 ha scoperto che le truffe del contachilometri influenzano la fiducia dei consumatori. Il mercato delle auto usate è classificato dai cittadini dell’Unione Europea come uno dei settori meno affidabili.

Rendere i dati pubblici sarebbe una soluzione uniforme che metterebbe in difficoltà i truffatori. In alcuni comuni della Germania, rendere i dati disponibili al pubblico, è già la norma. In terra tedesca, l'associazione automobilistica tedesca (ADAC), ha scoperto l’anno scorso che un’auto usata su tre ha subìto la manomissione del tachimetro. Secondo il club automobilistico, questo si traduce in un danno che va dai sei ai sette milioni di euro annui.

Questo avviene, nonostante la Germania punisca il reato della manomissione del contachilometri con pene detentive e multe, secondo il § 22 b della legge tedesca sul traffico stradale (StVG).

Le dichiarazioni inattendibili sono altrettanto illegali, come dimostra un caso arrivato davanti alla Corte Regionale Superiore di Colonia. In questo caso, il venditore aveva semplicemente fatto un errore di digitazione nel suo annuncio, su una piattaforma online di vendita auto, e dichiarato 2.040 km anziché 204.032. L’algoritmo del sito ha prontamente classificato il veicolo come "offerta TOP". L’acquirente ha logicamente presentato un reclamo e a nulla è servito al venditore, il fatto che la foto della Golf mostrasse chiaramente che si trattava di un vecchio modello. Gli è stato ordinato non solo di desistere, ma anche di pagare le spese processuali.


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