
Cos'è lo storico di un'auto usata?
Lavoro in CARFAX da oltre dieci anni. In questo tempo, lo ammetto, qualche volta ho desiderato lavorare per un produttore di scarpe o di aspirapolvere: almeno tutti capirebbero subito di cosa mi occupo.
Quando racconto cosa fa CARFAX, invece, mi capita ancora di vedere qualche espressione perplessa.
Lo storico di un'auto? Cioè?
In realtà, la risposta è più semplice di quanto sembri. Quando si acquista un'auto usata, generalmente ci si affida a tre elementi: l'annuncio, le informazioni fornite dal venditore e, quando disponibile, il libretto dei tagliandi. Lo storico del veicolo aggiunge un'ulteriore fonte di informazioni, indipendente dalle dichiarazioni di chi vende.
Raccoglie i dati disponibili sugli eventi più significativi del passato di un'auto e può essere consultato utilizzando la targa oppure il numero di telaio (VIN). A seconda delle informazioni disponibili, un Report CARFAX può riportare:
incidenti e danni, con indicazioni sulle aree coinvolte, sulla tipologia dell'evento e sulla sua gravità;
letture del chilometraggio registrate nel tempo;
numero di proprietari precedenti e tipologia di intestatario, privato o azienda;
eventuali vincoli amministrativi, come il fermo amministrativo;
informazioni sull'importazione e sulla storia del veicolo all'estero.
In altre parole, il venditore racconta il passato dell'auto. Lo storico permette di confrontare quel racconto con le informazioni disponibili attraverso altre fonti.
Cosa può fare lo storico di un'auto e cosa no
In questi anni ho capito che uno degli equivoci più frequenti riguarda proprio ciò che ci si può aspettare da uno storico del veicolo.
Prendiamo un annuncio in cui compare la dicitura "mai incidentata". Chi consulta il report potrebbe pensare:
Se non risultano danni, significa che l'auto non ha mai avuto incidenti.
Non è necessariamente così. Lo storico riporta le informazioni che sono state registrate e rese disponibili, ma non può ricostruire eventi di cui non esiste alcuna traccia. Non tutti i danni vengono segnalati e non tutte le riparazioni sono documentate. Alcuni interventi, quindi, potrebbero non comparire in nessuna delle fonti consultate.
Per questo motivo, sarebbe scorretto considerare lo storico una garanzia assoluta sull'assenza di incidenti o difetti. Il suo valore sta nel raccogliere e rendere accessibili le informazioni disponibili, offrendo all'acquirente ulteriori elementi di valutazione.
Una dichiarazione come "mai incidentata" può così essere confrontata con i dati disponibili, senza presumere che il venditore stia mentendo. Potrebbe infatti non conoscere ogni dettaglio del passato del veicolo, soprattutto quando si tratta di un'auto importata o passata attraverso diversi proprietari.
Come utilizzo lo storico di un'auto nella pratica
Lo storico non può decidere al posto nostro se acquistare un'auto. Può però aiutarci a capire quali domande fare al venditore e quali aspetti approfondire.
Per spiegare meglio cosa intendo, prendiamo due sezioni di un Report CARFAX: quella dedicata ai danni e quella relativa al chilometraggio.
Il riepilogo dei danni
In questo esempio, il Report CARFAX segnala un danno registrato in Italia nel febbraio 2021, in seguito a una collisione con un altro veicolo. Le aree coinvolte sono tre: la parte anteriore, il lato destro e la zona anteriore destra. La gravità indicata varia da lieve a media, con danni prevalentemente estetici, come graffi e ammaccature.

Come mi comporterei davanti a queste informazioni?
Non scarterei automaticamente l'auto. La presenza di un danno passato, soprattutto se di entità lieve o media, non significa necessariamente che il veicolo sia oggi in cattive condizioni. Vorrei però sapere come è stato riparato.
Chiederei al venditore eventuali fatture, fotografie e documentazione degli interventi effettuati. Durante la visita presterei particolare attenzione alla parte anteriore e al lato destro.
È importante ricordare che le aree indicate nel report segnalano dove è stato rilevato il danno, ma non permettono da sole di stabilirne l'effettiva estensione. Inoltre, potrebbero esserci componenti interessati che richiedono ulteriori verifiche.
Per questo, prima di acquistare, chiederei a un meccanico di controllare le condizioni del veicolo, concentrandosi anche sulle zone segnalate.
Il controllo del chilometraggio
In questo secondo esempio, il Report CARFAX evidenzia un'incongruenza nelle letture del contachilometri. I dati potrebbero indicare una manomissione, ma anche un semplice errore di registrazione.
Il grafico mostra un chilometraggio che supera i 110.000 km nel 2021, scende sotto i 70.000 km nel 2022 e torna successivamente a crescere, fino all'ultima lettura disponibile: 82.287 km, registrati il 2 marzo 2024.

Una variazione del genere merita sicuramente attenzione, ma non costituisce, da sola, una prova di manomissione. Potrebbe esserci una spiegazione, ed è proprio quella che cercherei di ottenere.
Chiederei al venditore la documentazione relativa ai tagliandi e agli interventi di manutenzione, verificando i chilometri riportati e confrontandoli con le letture presenti nel report e con il contachilometri dell'auto.
Se la documentazione permettesse di chiarire l'incongruenza, avrei un elemento in più per valutare il veicolo. In caso contrario, considererei quella discrepanza un aspetto ancora da approfondire prima di prendere una decisione.
È questo, secondo me, uno dei vantaggi più concreti dello storico: non serve soltanto a confrontare le dichiarazioni del venditore con i dati disponibili, ma anche a capire dove concentrare l'attenzione durante la visita e quali verifiche richiedere.
Non utilizzo quindi lo storico per arrivare automaticamente a un sì o a un no. Lo considero uno strumento per individuare possibili criticità, porre domande più precise e ricostruire con maggiore attenzione il passato dell'auto.
Il mio bilancio dopo dieci anni di CARFAX
Oggi, quando qualcuno mi chiede che cos'è lo storico di un'auto, preferisco non partire da una definizione tecnica.
Penso piuttosto a ciò che può significare per una persona che sta per acquistare un veicolo usato: avere accesso a informazioni che altrimenti potrebbe non conoscere e utilizzarle per prendere una decisione più consapevole.
In oltre dieci anni di lavoro in CARFAX ho imparato che una maggiore trasparenza può fare la differenza. Aiuta a valorizzare i venditori corretti, rende più difficile nascondere informazioni importanti e contribuisce a creare un mercato dell'usato in cui chi compra e chi vende possono confrontarsi su basi più solide.
Per me, questo è il vero valore dello storico. Non risponde necessariamente a tutte le domande, ma aiuta a capire quali vale la pena fare.
Naturalmente, non sostituisce il buon senso, la documentazione del veicolo o una verifica tecnica delle sue condizioni. Aggiunge però informazioni preziose a quelle di cui disponiamo già.
Perché conoscere meglio il passato di un'auto significa avere più elementi per valutarne anche il futuro.