Fermo amministrativo auto: cos’è e come verificare

Ogni report CARFAX include un controllo generale dei vincoli per verificare se l'auto è soggetta a vincoli come fermo amministrativo, sequestro, pignoramento, fallimento, e altro.

Carfox

Che cos’è il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è un atto attraverso il quale un ente o un’amministrazione può limitare la disponibilità d’uso di un’automobile registrata al PRA, qualora il proprietario non abbia saldato dei crediti insoluti, per esempio tributi o multe.

Il mezzo sottoposto a fermo oltre a non circolare, non può essere radiato dal PRA, non può essere demolito o esportato e non può essere parcheggiato su una via pubblica.

Visura fermo amministrativo

Visura fermo amministrativo

Un modo rapido e conveniente per verificare la presenza di un vincolo (ad esempio il fermo amministrativo, il sequestro o il pignoramento) è tramite il report CARFAX dell’auto usata. Il nostro report ti dirà se l'auto che stai controllando ha qualche vincolo o ipoteca, non appena i dati saranno disponibili nei nostri sistemi. Basta inserire la targa nel campo sopra e vedere quali informazioni abbiamo sull'auto.

Fermo amministrativo auto: cosa c’è da sapere

Per violazioni come:

  • - non aver pagato il bollo o altre tasse

  • - veicolo senza assicurazione

  • - guida senza patente

  • - utilizzo di una targa rubata o contraffatta

In gergo tecnico, il fermo amministrativo è una riscossione coattiva (D.P.R. n. 602/1973) che impedisce al legittimo proprietario dell’auto di servirsi del mezzo fino a quando non avrà estinto il suo credito.

I soggetti che circolano nonostante il fermo amministrativo rischiano una sanzione amministrativa compresa tra i 1.984 e i 7.937 euro oltre alle sanzioni accessorie quali la confisca del veicolo e la revoca della patente.

Il fermo amministrativo ha un iter ben preciso che si compone di diverse fasi. In primo luogo, l’ente incaricato alla riscossione del credito invia la cartella esattoriale al debitore, il quale ha 60 giorni di tempo dalla data della notifica per saldare il debito.

In caso di comprovate difficoltà, il debitore può richiedere una rateizzazione della cartella o una sospensione. È inoltre possibile fare ricorso se si ritiene che il fermo sia illegittimo (ad esempio se la cartella non è mai stata notificata al debitore o se il debito è caduto in prescrizione).

In mancanza di queste azioni, interverrà l’Agenzia delle Entrate – Riscossione - che invierà al debitore un preavviso di fermo per consentirgli la regolarizzazione della propria posizione. Trascorsi 30 giorni dalla notifica di questo atto senza che il debito sia stato saldato, l’amministrazione procederà con il fermo, ufficializzato dall’iscrizione del provvedimento al PRA.

Se il fermo amministrativo è legittimo, l’unico modo per cancellarlo è pagare il debito. È possibile versare l’importo dovuto in un’unica soluzione, oppure scegliere la rateizzazione. Il fermo amministrativo vien cancellato una volta che il debito è stato pagato interamente: l’agenzia delle Entrate-Riscossione invia telematicamente il provvedimento di cancellazione al PRA, senza il bisogno che il soggetto debitore debba presentare istanza. Dal 1° gennaio 2021 la cancellazione del fermo al PRA è gratuita. I tempi per la cancellazione del fermo variano da 3 a 15 giorni.

In alternativa, se si opta per la formula della rateizzazione, il fermo amministrativo viene sospeso quando si paga l’importo della prima rata. In quest’ultimo caso, infatti, l’ente che si occupa della riscossione rilascia un certificato, utile per registrare la sospensione presso il Pubblico Registro Automobilistico. Dopo il pagamento della prima rata e l’ufficializzazione della sospensione del fermo amministrativo, il veicolo potrà tornare a circolare.

Il fermo amministrativo consente, comunque, di effettuare il passaggio di proprietà del veicolo. Vi sono però delle condizioni: il fermo amministrativo segue il veicolo. Questo implica che l’acquirente avrà gli stessi limiti del precedente proprietario quindi non potrà circolare con il veicolo, non potrà rottamarlo ed esportarlo. Purtroppo a volte chi acquista, soprattutto da un privato, lo fa senza effettuare controlli e si ritrova un veicolo di fatto inutilizzabile.

Qualora l’acquirente non sia stato informato del fermo, potrà richiedere la risoluzione del contratto e optare per la conseguente restituzione del veicolo. Questa richiesta sarà possibile solo rivolgendosi a un giudice di pace e intentando una causa contro il venditore. In alternativa allo scioglimento del contratto, è possibile contrattare una riduzione del prezzo di vendita, evitando spiacevoli strascichi legali.

Esistono diverse circostanze in cui il fermo amministrativo non è applicabile:

  • - Il veicolo è cointestato a una seconda persona.

  • - L’auto risulta essere un bene strumentale, ossia indispensabile allo svolgimento della propria attività lavorativa (da dimostrare entro 30 giorni dalla ricezione del preavviso di fermo).

  • - L’automobile è destinata al trasporto di persone disabili.

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