
CARFAX svela le 5 truffe più comuni da evitare quando si compra una vettura usata
Tra rincari dei voli, incertezza geopolitica e voglia di partire senza imprevisti, molti italiani potrebbero scegliere l’auto per le vacanze. Ma per chi decide di cambiarla prima dell’estate, il mercato dell’usato può nascondere rischi importanti.
Truffe, omissioni e pratiche sleali sono più diffuse di quanto si possa pensare. Nel 2026, secondo i dati CARFAX, quasi un veicolo su due (45%) presentava precedenti di incidenti o danni.
Milano, 27 maggio 2026 – L’estate si avvicina e, per molti italiani, la pianificazione delle vacanze arriva in un contesto segnato da nuove incertezze. Le tensioni geopolitiche e le criticità legate al costo e alla disponibilità del carburante per l’aviazione stanno alimentando preoccupazioni sul fronte dei voli, tra possibili rincari, riduzioni di capacità e timori di cancellazioni. In questo scenario, l’auto torna a essere una scelta rassicurante per chi vuole partire con maggiore autonomia, flessibilità e controllo sui propri spostamenti.
Ma la corsa all’auto giusta, soprattutto se usata, può trasformarsi in un terreno rischioso. Chi decide di cambiare vettura prima delle vacanze, magari attratto da un’offerta conveniente o spinto dalla fretta di concludere l’acquisto, può essere più esposto a truffe, omissioni e pratiche scorrette.
CARFAX, azienda leader a livello internazionale nelle informazioni sulla storia dei veicoli, accende i riflettori sulle 5 truffe più comuni in Italia quando si acquista un’auto usata, invitando i consumatori a non abbassare la guardia proprio nel momento in cui l’urgenza di partire può rendere meno attenti.
«L’acquisto di un’auto usata richiede sempre attenzione, ma ci sono momenti dell’anno in cui il rischio aumenta: prima delle vacanze, ad esempio, il desiderio di trovare rapidamente una vettura affidabile può portare a decisioni affrettate», commenta Marco Arban, Direttore del Business Development Europa di CARFAX. «Il prezzo conveniente o la promessa di una trattativa veloce non devono mai sostituire le verifiche. Controllare la storia del veicolo, confrontare documenti, chilometraggio e informazioni disponibili è il primo passo per partire davvero tranquilli».
Le 5 truffe più comuni quando si compra un’auto usata
Chilometraggio manomesso
È una delle frodi più diffuse e temute. Il contachilometri viene abbassato per far apparire il veicolo meno usurato e aumentarne il valore. Un chilometraggio insolitamente basso rispetto all’età dell’auto, allo stato degli interni o alla manutenzione dichiarata deve sempre far scattare un campanello d’allarme. Per tutelarsi è importante confrontare i dati con revisioni, tagliandi, fatture e report storico del veicolo. Secondo l’analisi dei dati delle verifiche effettuate sul sito CARFAX nel 2026, almeno il 3% dei veicoli controllati presenta incongruenze nel chilometraggio, ma la frequenza reale di questa truffa potrebbe essere anche maggiore.
Danni gravi non dichiarati
Un’auto può essere stata coinvolta in incidenti importanti e poi riparata rapidamente prima di essere rimessa sul mercato. Vernice non uniforme, componenti non originali, spazi irregolari tra le parti della carrozzeria o interni usurati in modo anomalo possono indicare danni precedenti. Prima di acquistare, è consigliabile effettuare un’ispezione con un meccanico di fiducia e verificare se nella storia del veicolo risultano incidenti o danni segnalati. Sempre secondo i dati di CARFAX sui veicoli controllati nel 2026, quasi uno su due (45%) presentava incidenti o danni registrati.
Annunci falsi e truffe della caparra
Prezzi molto inferiori alla media, venditori che dichiarano di trovarsi all’estero, urgenza di chiudere la trattativa e richiesta di una caparra immediata sono segnali tipici di una possibile frode. In alcuni casi, l’auto non esiste o non appartiene davvero al venditore. Il rischio è versare denaro tramite canali non tracciabili e vedere scomparire il finto venditore subito dopo il pagamento.
Vincoli, gravami o leasing non dichiarati
Un’auto può sembrare in regola, ma essere gravata da fermo amministrativo, ipoteca, pignoramento o leasing ancora attivo. In questi casi il veicolo può non essere liberamente vendibile, circolabile o trasferibile. Prima di concludere l’acquisto è fondamentale richiedere un report sulla storia del veicolo, come CARFAX, che includa i dati di immatricolazione e le informazioni relative agli oneri finanziari, e accertarsi che eventuali vincoli siano stati effettivamente cancellati.
Numero di telaio clonato o veicolo rubato
Una delle truffe più gravi riguarda il VIN, cioè il numero di telaio. Alcuni truffatori possono clonare il numero di un’auto “pulita” per mascherare l’origine illecita di un veicolo rubato. Per questo è importante controllare che il VIN punzonato sul veicolo corrisponda ai documenti, che non presenti segni di manomissione e che sia coerente con le informazioni riportate nei database e nei report disponibili.
Come ridurre i rischi prima di partire
CARFAX invita chi sta valutando l’acquisto di un’auto usata prima delle vacanze a seguire alcune regole semplici ma decisive: diffidare delle offerte troppo convenienti, non versare caparre senza aver visto il veicolo e verificato il venditore, controllare sempre documenti e numero di telaio, confrontare il chilometraggio con revisioni e tagliandi, richiedere un report storico del veicolo, effettuare un test drive e far controllare l’auto da un’officina indipendente
«La trasparenza è il vero alleato di chi compra un’auto usata», aggiunge Arban. «Un veicolo può sembrare perfetto in un annuncio, ma la sua storia può raccontare molto di più: incidenti, passaggi di proprietà, utilizzi precedenti, importazioni o possibili incongruenze nei chilometri. Prima di partire per le vacanze, vale la pena prendersi il tempo per fare tutte le verifiche necessarie. È il modo migliore per evitare brutte sorprese, non solo durante l’acquisto, ma anche sulla strada».