
l’80% degli utenti italiani di CARFAX che hanno controllato la loro auto non erano consapevoli di tutti i danni che la cronologia del veicolo ha rivelato loro
Più di 8 utenti su 10 di CARFAX che hanno ricevuto un report CARFAX sulla storia del veicolo con almeno un incidente o un’informazione su danni, non erano a conoscenza di tutti i danni mostrati per l’auto che stavano per acquistare. Nel 2025 il 49% dei veicoli verificati su carfax.it da parte di utenti italiani presenta almeno un elemento di rischio, ad esempio un incidente, un danno pregresso, un’incongruenza nella storia di importazione oppure nel chilometraggio. Su 3,22 milioni di auto usate compravendute in Italia, i numeri diventano allarmanti. Tra i marchi più a rischio spiccano Audi (61%), BMW (60%) e Mercedes (59%); tra i modelli, BMW Serie 3, Mercedes Classe A e Volkswagen Golf superano il 55% di veicoli con anomalie rilevate.
Milano, 15 aprile 2026 - Acquistare un’auto usata senza conoscerne la storia può costare molto più del previsto: l’80% degli utenti italiani che ha ricevuto un report CARFAX con la storia e le segnalazioni dei danni ha dichiarato di non essere a conoscenza di quei danni prima di aver effettuato il controllo targa. Lo rivela una ricerca condotta da CARFAX, azienda leader internazionale nelle informazioni sulla storia dei veicoli, su un campione di clienti italiani che avevano effettuato un controllo targa sulla piattaforma e ricevuto un report che segnala incidenti o danni.
Un dato che assume una dimensione ancora più concreta alla luce dell’analisi sul mercato italiano del 2025: quest’anno il 49% dei veicoli controllati su carfax.it mostrava un rischio. Rapportando questa percentuale alle 3,22 milioni di autovetture usate compravendute in Italia nel 2025 (fonte ACI (1)) , si ottiene una stima di oltre 1,6 milioni di veicoli che potrebbero nascondere una storia problematica, forse mai comunicata al compratore.
Il quadro non cambia considerando soltanto le auto coinvolte in incidenti stradali o altri eventi che hanno causato danni documentati nel database CARFAX: la percentuale è del 36%, pari a oltre 1,1 milioni di veicoli stimati con una storia di danni tra le auto usate compravendute nel 2025. Il report CARFAX non viene richiesto soltanto al momento dell’acquisto di un’auto, ma può essere utile anche in altre fasi della vita del veicolo. Pertanto, rapportando il dato all’intero parco circolante (fonte UNRAE (2) ), si stima che circa 20 milioni di auto presentino almeno un fattore di rischio e che 14,8 milioni abbiano subito danni o incidenti stradali.
Numeri che rendono il controllo targa non più un optional, ma una necessità concreta per chiunque si appresti ad acquistare un'auto di seconda mano.
Analizzando i marchi più rappresentati sul mercato dell’usato italiano per indice di rischio decrescente, è Audi a guidare la classifica con il 61% di veicoli con almeno un fattore di rischio, seguita da BMW (60%) e Mercedes (59%). Valori più contenuti per Fiat, il marchio più diffuso sull’usato italiano con l’11% del totale, che si attesta al 49%, e per Volkswagen con il 46%. Il divario tra i brand premium e quelli generalisti non sorprende: le vetture di fascia alta circolano a lungo, cambiano più volte proprietario e accumulano una storia più complessa da tracciare senza uno strumento dedicato.
Lo stesso schema si ripete guardando ai cinque modelli più diffusi sul mercato dell’usato. In cima, per percentuale di veicoli con fattori di rischio, si trova la BMW Serie 3 con il 59%, seguita dalla Mercedes Classe A (58%), dalla Volkswagen Golf (55%) e dalla Fiat 500 (52%). Chiude la classifica la Fiat Panda, il modello più compravenduto del mercato italiano dell’usato, che con il 43% di veicoli con fattori di rischio risulta il più “sicuro” della lista, pur con quasi un veicolo su due che richiede comunque attenzione. Dati che confermano come il controllo targa, indipendentemente dal modello o dalla marca, sia sempre il primo passo prima di qualsiasi acquisto, prima di vedere l’auto di persona, provarla su strada e farla controllare da un’officina indipendente.
“In un momento in cui il mercato dell’auto usata riveste un ruolo sempre più centrale per il settore automotive, la verifica dello storico del veicolo rappresenta una tutela concreta per chi acquista – commenta Marco Arban, Direttore del Business Development in Europa di CARFAX. Quando si acquista un’auto usata, è possibile imbattersi in veicoli con diversi elementi di rischio, che vanno dal chilometraggio non corretto ai danni subiti in passato. In questo contesto, richiedere un report CARFAX può aiutare gli automobilisti italiani ad affrontare l’acquisto con maggiore serenità. Non si tratta necessariamente di una volontà di omissione da parte dei venditori: spesso anche loro non dispongono di tutte le informazioni sulla storia del veicolo. In questo senso, CARFAX non solo supporta l’acquirente, ma rappresenta anche un valido strumento per i dealer, contribuendo a rendere il mercato più trasparente ed equilibrato.”
(1) Fonte ACI: numero di passaggi di proprietà al netto delle minivolture nel 2025. (2) Fonte UNRAE: parco circolante delle autovetture a fine 2025.