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13 gennaio 2023

È conveniente acquistare un'auto elettrica?

L'auto è tornata di moda. Questo è dovuto anche al nuovo desiderio di acquistare un’auto elettrica. Si suppone che queste siano ecologiche, il che incoraggia l'acquisto. Gli elevati costi di riparazione, al contrario, sfavoriscono un simile investimento. D'altra parte, hanno un vantaggio per quanto riguarda la manutenzione. Come si fa a decidere? Ecco un riassunto:

  1. La garanzia della batteria gioca un ruolo importante quando si acquista un'auto elettrica usata.

  2. Le auto elettriche non hanno costi relativi ai lubrificanti.

  3. Le parti soggette a usura devono essere sostituite nelle auto elettriche come nei veicoli a combustione interna.

  4. Caos delle tariffe presso le stazioni pubbliche di ricarica.

  5. I portali di comparazione delle auto aiutano a calcolare i costi di ricarica.

  6. Le riparazioni delle auto elettriche sono più costose di quelle delle auto a benzina

  7. I danni al sottoscocca comportano danni anche alla batteria

  8. Le auto elettriche non consumano più dei motori a combustione

Costi di manutenzione per le auto elettriche

Gli appuntamenti per la manutenzione sono obbligatori per un'auto elettrica, anche solo per la batteria. Si tratta dello step più costoso ad essa relativo, in quanto deve essere controllata regolarmente. In termini di autonomia, una batteria deve essere sostituita completamente o almeno in parte intorno ai 160.000 chilometri. Per una nuova batteria di una Smart, ad esempio, possiamo spendere anche 9.000€, per la sostituzione di quella di un SUV di grandi dimensioni si può arrivare a 40.000€, escludendo il costo dell'installazione. Nella maggior parte dei casi, la sostituzione rientra nel periodo di garanzia che, di solito, è di 8 anni. Se acquisti un'auto elettrica usata, le condizioni della batteria sono un aspetto molto importante da considerare. È importante, quindi, informarsi sul quantitativo di energia residua della batteria per evitare una sorpresa costosa.

Ma quando si parla di manutenzione, le auto elettriche sono senza dubbio più economiche di quelle a benzina, in quanto non necessitano di lubrificanti. Anche le normali parti soggette a usura, come i freni, devono essere sostituite nelle auto elettriche. Non bisogna dimenticare, ancora, i costi di gestione, come l'elettricità, la manutenzione e l'assicurazione dell'auto e, con essi, i vantaggi fiscali. Tuttavia, è necessario considerare i costi di una stazione di ricarica installata a casa (anche se ridotti, grazie agli ultimi incentivi statali), la perdita di valore del veicolo con il passare del tempo e la riduzione di potenza della batteria.

Tuttavia, secondo una rivista specializzata, con un’auto elettrica, calcolando un percorso di 1000km, è possibile spendere fino a 67€ in meno rispetto a un’auto a benzina.

Pro e contro delle auto elettriche in termini di manutenzione

Pro:

  • ✔️ Nessun lubrificante

  • ✔️ Vantaggi fiscali

  • ✔️ Manutenzione significativamente più economica

Contro:

  • ❌ Pezzi soggetti a usura

  • ❌ Diminuzione della potenza della batteria

  • ❌ Perdita di valore

Quando si parla di costi relativi a un’auto elettrica, bisogna tenere in considerazione diversi parametri, tra i quali lo stile di guida e, soprattutto, l’evoluzione tecnologica che riguarda le auto di ultima generazione. Prendendo in considerazione due modelli piuttosto diffusi, possiamo affermare che la Renault Zoe consuma mediamente 17,2 kWh/100 km, mentre la BMW i3 solo 15,3 kWh/100 km. Facendo un calcolo approssimativo ed escludendo dalle spese i costi dell’assicurazione, gestione e manutenzione, con un’auto elettrica si possono percorrere in media circa 32 km con 2 euro. Tale spesa, ovviamente calcolata secondo le attuali tariffe dell’energia passibili di cambiamenti in breve tempo, fanno sì che con un’auto elettrica si possano percorrere il doppio dei chilometri rispetto ad un veicolo a benzina.

Costi di ricarica per le auto elettriche

Partendo dal presupposto che il 90% delle ricariche viene effettuato a casa, le colonnine presenti in città sono una fonte indispensabile di energia. Esistono due tipologie di colonnine pubbliche: tipo AC e in corrente alternata. Le prime, generalmente, hanno 22kW di potenza e si sfruttano in circostanze durante le quali l’auto sarebbe ugualmente parcheggiata in quel punto (centro commerciale, hotel, ecc). Le colonnine a corrente alternata ricaricano l’auto a seconda della sua capacità e tipologia (dai 6/7 kW, fino ai 22 kW) e richiedono l’utilizzo di un cavo portato dal possessore dell’auto.

La maggior parte delle colonnine in Italia sono della rete Enel X e hanno una potenza di 50 kW, anche se molte arrivano anche a 150 kW, senza considerare le colonnine Ionity che hanno un potenziale di 350 kW. In questo caso il cavo è sempre integrato nella colonnina, in generale ne sono presenti due: CCS e CHAdeMO, il primo è quello più diffuso e utilizzato a differenza del secondo, ormai obsoleto.

La ricarica presso le colonnine pubbliche è più cara rispetto a quello che si può spendere con una colonnina installata in casa. Se nel primo caso il prezzo si aggira intorno ai 0,20 euro/kWh, nel secondo caso varia a seconda che disponiamo di un contratto a consumo o flat. Sempre Enel X prevede un costo base di 0,40 euro/kWh (in AC) e piani flat rispettivamente di 25 euro al mese per 70 kWh, o 45 euro per 145 kWh mensili.

Ma come si fa a sapere quanta elettricità viene utilizzata per la ricarica? E quanto costa ricaricare un'auto elettrica a casa?

Confronta le tariffe elettriche e scegline una conveniente. L'elettricità notturna è più economica, se disponibile.

Fare una stima dei costi di ricarica di un’auto elettrica è azzardato, in quanto questi derivano dalla potenza della batteria dell’auto. In modo approssimativo si va dai 4 euro per un’auto di media cilindrata per un’autonomia sino a 100 km, a differenza di un’auto a benzina la cui spesa per percorre la stessa distanza si aggira sui 13/14 euro. I seguenti calcoli sono passibili di continue modifiche, in quanto il costo dell’energia è suscettibile di cambiamenti repentini da un periodo all’altro.

Costi di riparazione delle auto elettriche

  • Le riparazioni in caso di incidente costano in media il 50% in più Recentemente SicurAuto ha presentato uno studio secondo il quale le auto elettriche sono molto più costose da riparare dopo gli incidenti rispetto ai veicoli a benzina o diesel. La differenza è di circa il 50%. L'assicuratore basa la sua tesi sul costo medio del danno.

  • La sostituzione della batteria ha un costo che varia dai 9.000 euro ai 40.000 euro Anche gli altri costi di riparazione sono più alti per le auto elettriche, secondo il noto magazine specializzato, soprattutto la sostituzione delle costose batterie può incidere sul bilancio. In media questo può costare dai 9.000 euro ai 40.000 euro nel caso di un SUV. Cambiare le batterie al di fuori del periodo di garanzia non ha senso dal punto di vista economico per i consumatori.

  • Un morso di un animale selvatico a un cavo elettrico può costare circa 7.000 euro Anche il morso di un animale selvatico può arrecare danni e causare ingenti spese di riparazione. Se rosicchia il cavo dell'alta tensione, questo deve essere sostituito. Il costo può arrivare a 7.000 euro se non c'è una guaina protettiva.

  • Non tutte le officine sono in grado di riparare le auto elettriche Tra l'altro, la manutenzione e le riparazioni delle auto elettriche non possono essere eseguite da tutte le officine. Questo perché lavorare su veicoli ad alta tensione richiede competenze particolari. Se per tutte le altre auto la parte più complessa e costosa da riparare è il motore, per le auto elettriche è la batteria. Per questo motivo chi opera deve essere preparato sui rischi dell’elettricità, sui procedimenti dettagliati da seguire e sugli strumenti più idonei da utilizzare.

A differenza di quanto si afferma comunemente, da un’analisi condotta da AutoinsuranceEZ risulta che i veicoli elettrici a batteria prendono, in percentuale, meno fuoco (0,3%) rispetto ai veicoli con motore a combustione (1,5%) o rispetto ai veicoli ibridi (motore termico + propulsore elettrico, 3,4%). Questa percentuale è data da una casistica che si dividere in questi due momenti: fase di ricarica della batteria (27,5%) e periodo di sosta (38,5%).


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