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07 novembre 2022

Bollo auto: tutto quello occorre sapere

Il bollo auto è una tassa regionale che tutti i possessori di un’auto indicati dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) sono tenuti a pagare. La cadenza del pagamento del bollo di un’auto nuova o usata è annuale e deve essere rispettata da tutti coloro che posseggono una o più auto provviste di assicurazione. L’importo del bollo auto è dovuto ad una serie di fattori fissi (la potenza del veicolo e il suo impatto ambientale) e variabili (in base alla regione italiana di riferimento). Per tutti coloro che immatricolano un’auto nuova, il tributo deve essere versato entro il mese di immatricolazione. Per chi acquista un’auto usata già coperta da un bollo in corso di validità da un privato o da un rivenditore, il primo pagamento va effettuato alla scadenza naturale. Il bollo delle auto storiche, invece, ossia di quei veicoli ultratrentennali, non deve essere corrisposto poiché è prevista un’esenzione.

Come si calcola il bollo auto?

Per calcolare il bollo auto occorre verificare la potenza della vettura in kW e la classe ambientale, informazioni entrambe verificabili sul libretto di circolazione, rispettivamente alla voce P.2 e V.9. Talvolta può succedere che manchi l’indicazione relativa ai kW, a questa mancanza si può ovviare facendo riferimento alla potenza espressa in CV.

Per calcolare il bollo auto, al netto dell’addizionale regionale, basta moltiplicare il prezzo di ogni kW in base alla classe ambientale di appartenenza, non considerando la presenza di unità decimali del kW.

Secondo gli importi aggiornati al 6 ottobre 2022, fino a 100kW di potenza il costo è:

  • 2,58 €/kW per i veicoli con classe ambientale Euro 4,5,6;

  • 2,70 €/kW per i veicoli Euro 3;

  • 2,80 €/kW per i veicoli Euro 2;

  • 2,90 €/kW per i veicoli Euro 1;

  • 3,00 per i veicoli Euro 0.

Al superamento dei 100 kW di potenza c’è una maggiorazione del prezzo del singolo kW così prevista:

  • 3,87 €/kW per i veicoli con classe ambientale Euro 4,5,6;

  • 4,05 €/kW per i veicoli Euro 3; 4,20 €/kW per i veicoli Euro 2;

  • 4,35 €/kW per i veicoli Euro 1;

  • 4,50 per i veicoli Euro 0.

Discorso a parte occorre fare per tutti veicoli che superano i 185 kW. Questi, infatti, sono soggetti a un superbollo. Il calcolo per il superbollo risulta leggermente più complesso, quindi è meglio affidarsi alla precisione del calcolatore presente sul sito dell’ACI.

Quanto costa il bollo auto?

Come accennato in precedenza, il costo del bollo auto ha costi fissi e variabili, questi ultimi dettati dalla Regione/provincia di residenza.

Per fare una panoramica esaustiva sull’effettivo costo del bollo, abbiamo preso in esame le 8 vetture più vendute in Italia nell’ultimo anno, considerando la medesima provincia di residenza del compratore (Roma) e la stessa classe energetica in quanto auto nuove:

  • Fiat Panda Benzina CV/Kw 70/51 - EURO 6D ⟶ 145€/anno

  • Lancia Ypsilon Hybrid Benzina CV/Kw 70/51 - EURO 6D ⟶ 145€/anno

  • CITROEN C3 BENZINA CV/Kw 91/67 - EURO 6.2 ⟶ 176€/anno

  • Dacia Sandero TCe 100 GPL ECO-G CV/Kw 101/74 - EURO 6D Full ⟶ 210€/anno

  • Fiat 500 Ibrida Benzina CV/Kw 70/51 - EURO 6D-Temp ⟶ 145€/anno

  • Ford Puma 1.0 Ecoboost Hybrid CV/Kw 125/92 - EURO 6 ⟶ 261€/anno

  • Jeep Renegade Benzina CV/Kw 120/88 - EURO 6 ⟶ 250€/anno

  • Peugeot 2008 Benzina CV/Kw 68/50 - EURO 5 ⟶ 142€/anno

Pagamento del bollo auto: dove recarsi

Sono molteplici le opzioni che ogni automobilista ha a disposizione per pagare il bollo auto, sia che si voglia pagare online sia in luoghi fisici. Qualsiasi scelta venga fatta, è importante che i sistemi con i quali si effettua il pagamento siano collegati al circuito della Pubblica Amministrazione (Pago PA). Ecco dove è possibile pagare il bollo auto:

  • sul sito delle Poste Italiane o presso gli sportelli degli Uffici Postali;

  • tramite l’app IO;

  • in tabaccherie e ricevitorie;

  • attraverso gli sportelli bancomat delle banche che consentono tale operazione;

  • nelle agenzie di pratiche auto;

  • mediante il sito dell’ACI;

  • con strumenti di pagamento digitale autorizzati.

Quando scade il bollo auto?

Occorre provvedere al pagamento del bollo dell’auto una volta l’anno. Per le automobili, in maniera indicativa, il pagamento può essere effettuato senza maggiorazioni fino all’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione, ad esempio il bollo in scadenza ad agosto ha come giorno limite il 30 settembre. La data di scadenza del bollo può essere facilmente consultata sulla ricevuta di pagamento.

La guida di un veicolo senza bollo auto non è passibile di verifica in caso di controllo delle Forze dell’Ordine. La motivazione è così spiegabile: il bollo auto è un tributo relativo alla normativa fiscale nazionale e non al codice della strada, per questo motivo ad occuparsene è la Regione di residenza.

La domanda, quindi, sorge spontanea: cosa succede se non pago il bollo? In caso di mancato pagamento non spetterà alla Polizia e alla Guardia di Finanza provvedere ad una multa, bensì alla Regione che spedirà le relative cartelle esattoriali. Nel caso in cui le cartelle esattoriali non dovessero essere pagate si può verificare un Fermo Amministrativo.

Il bollo auto non pagato per 3 anni consecutivi porta alla radiazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Per poter nuovamente circolare occorrerà procedere con una nuova immatricolazione, preceduta dal saldo dei bolli non pagati.

Il rinnovo del bollo auto deve essere effettuato presso una delle opzioni prima elencate nel corso del mese successivo alla scadenza dell’ultima tassa da saldare.

Pagamento del bollo auto in ritardo: cosa comporta?

Nel caso di un pagamento del bollo auto in ritardo è previsto il pagamento di un importo aggiuntivo legato ai giorni di ritardo accumulati.

Il pagamento effettuato tra il quindicesimo e il trentesimo giorno oltre la scadenza prevista comporta una sanzione pari all’1,50% dell’importo iniziale, alla quale occorre sommare gli interessi giornalieri sui giorni di ritardo con una percentuale annua dello 0,3%.

Il pagamento fatto tra il trentunesimo e il novantesimo giorno, invece, prevede una sanzione leggermente più alta, pari all’1,67% dell’importo originario del bollo, da sommare alla medesima percentuale di interessi giornalieri elencata precedentemente.

Il ritardo superiore al novantesimo giorno, ma inferiore all’anno, fa lievitare la percentuale al 3,75% con, anche in questo caso, la percentuale aggiuntiva annua dello 0,3%.

Il discorso cambia per un pagamento effettuato con oltre un anno di ritardo, in questa circostanza è prevista una sanzione del 30% dell’importo originario al quale va sommato l’1% fisso per ogni semestre di ritardo maturato.

Come verificare il pagamento del bollo auto?

Per controllare il pagamento del bollo auto esistono due soluzioni molto semplici. La prima consiste nell’effettuare una verifica del pagamento bollo degli anni precedenti sul sito dell’Agenzia delle Entrate; la seconda, ugualmente valida, è possibile effettuarla accedendo al portale dell’ACI.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate occorre accedere all’apposito servizio online, riportando il numero di targa del veicolo, la Regione, la categoria e l’anno di pagamento.

Per controllare il pagamento del bollo tramite il sito dell’ACI, invece, bisogna accedere alla sezione “Calcolo del bollo auto” e inserire, oltre ai dati prima riportati, anche le informazioni dell’intestatario del veicolo e la tipologia di pagamento.

Nel caso si sia verificato un passaggio di proprietà auto senza bollo pagato, sarà il precedente proprietario a dover provvedere al pagamento. Il nuovo acquirente dovrà solo preoccuparsi di rinnovare il bollo del periodo di imposta che segue quello dell’acquisto del veicolo.


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