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24 ottobre 2022

Passaggio di proprietà dell’auto: come fare e costi

Il passaggio di proprietà è una fase fondamentale nell’acquisto di un’auto usata. Si tratta di un procedimento necessario per diventare i legittimi proprietari dell’auto acquistata ed è composto da una serie di procedure da rispettare e di costi da sostenere.

In pratica, grazie al trasferimento di proprietà, si acquisisce la titolarità dell’auto che passa dal venditore all’acquirente, passaggio che viene formalizzato attraverso la trascrizione nei pubblici registri.

Cambio di proprietà di un’auto tra privati: procedura

Il passaggio di proprietà di un’auto usata è una pratica molto diffusa e comporta, in prima istanza, il pagamento dell’auto attraverso bonifico bancario o, in alternativa, tramite assegno.

Nel primo caso, particolarmente consigliato per tenere traccia del versamento effettuato, il venditore dovrà comunicare il proprio IBAN all’acquirente che, a sua volta, dovrà specificare nella causale il numero di targa e il modello del veicolo. Non è da escludere che le parti interessate al trasferimento di proprietà possano mettersi d’accordo e siglare una scrittura privata che attesti la consegna del denaro.

Quando si effettua un passaggio di proprietà, uno dei dubbi più grandi che assale gli automobilisti è: chi deve farsi carico delle spese relative? All’interno del contratto di compravendita è importante che sia presente una voce che riporti questa specifica. Per quanto venditore e acquirente possano accordarsi sul dividere le spese, in genere sono a carico del compratore, anche quelle accessorie.

Sono diverse le soluzioni disponibili per effettuare il passaggio di proprietà dell’auto. Infatti, oltre ad avere la possibilità di fare il passaggio di proprietà in Comune, è possibile rivolgersi: agli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, alle Agenzie di pratiche auto o alle Delegazioni dell’ACI che presentano il logo “Sportello telematico dell’automobilista”, al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Le tempistiche per il passaggio di proprietà di un’auto sono relativamente brevi. Dopo l’autentica della firma del venditore, l’acquirente deve effettuare il passaggio di proprietà entro 60 giorni. Al termine di questa data, qualora l’acquirente non abbia ottemperato ai suoi doveri, a questi verrà applicato il 30% di maggiorazione sull’imposta ITP (in seguito le specifiche).

In sintesi, ecco i vari passaggi da seguire per procedere correttamente con il cambio di proprietà di un’auto tra privati:

  • Al raggiungimento dell’accordo il compratore comunica l’IBAN su cui effettuare il versamento.

  • L’acquirente al momento del versamento, che è possibile effettuare anche tramite assegno, dovrà specificare nella causale la targa e il modello del veicolo.

  • Se non specificato da contratto, sarà il compratore a dover saldare le spese necessarie per il passaggio di proprietà.

  • Per il passaggio di proprietà è possibile rivolgersi a: Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile, Agenzie di pratiche auto, Delegazioni ACI, PRA.

  • L’acquirente ha 60 giorni di tempo per effettuare il passaggio di proprietà dopo la firma del venditore.

Documenti necessari per il passaggio di proprietà di un’auto

Per effettuare il passaggio di proprietà dell’auto, ecco la lista dei documenti da presentare:

  • Libretto di circolazione, rilasciato dall’Ufficio Provinciale della Motorizzazione Civile.

  • Codice fiscale e Documento d’identità di chi acquista il veicolo (duplice copia).

  • Documento d’identità del venditore (duplice copia).

  • Modulo TT2119, indispensabile per l’aggiornamento della carta di circolazione, distribuito gratuitamente presso gli STA (Sportello Telematico dell’Automobilista).

  • Certificato di Proprietà (CDP) divenuto digitale dal 2015 (CDPD) e rilasciato dal PRA.

Passaggio di proprietà con consegna a un concessionario

Come alternativa alla vendita tra privati, è possibile consegnare il veicolo a un concessionario o a un rivenditore. In questo caso sono due le soluzioni che è possibile adottare: vendere direttamente il veicolo (in questo caso si parla di minivoltura), oppure sottoscrivere una procura speciale a vendere.

Attraverso la minivoltura, il venditore privato dovrà richiedere la registrazione del passaggio di proprietà presso lo STA (Sportello Telematico dell’Automobilista) e presentare la stessa documentazione prevista per il passaggio di proprietà.

La differenza di questa tipologia di vendita rispetto a quella tra privati è legata, soprattutto, al leggero risparmio dei costi di vendita, essendoci l’esenzione del Pagamento di Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) e una riduzione significativa degli emolumenti ACI, spese che verranno approfondite nei dettagli nel paragrafo successivo.

Quali sono i costi per il passaggio di proprietà di un’auto?

Per effettuare il passaggio di proprietà di un’auto è possibile rivolgersi ad un’agenzia specializzata o procedere in maniera completamente autonoma. Nel primo caso, la spesa per l’agenzia può variare tra i 100 e i 150 euro, in aggiunta alle voci che vedremo.

La spesa totale, comunque, è principalmente legata a numero di kilowatt e di cavalli del veicolo, e dalla provincia di residenza di chi sta acquistando l’auto. Tale variabile è dovuta dall’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT).

La formula per calcolare il costo del trasferimento di proprietà è piuttosto semplice:

"Una potenza fino a 53 kW ha un costo di 151 euro, con un aumento progressivo di 3,51 per ogni kW aggiuntivo. Al calcolo appena fatto occorrerà sommare una maggiorazione provinciale che può toccare il 30%."

Per effettuare il calcolo del passaggio di proprietà dell’auto, a questi costi variabili occorre, poi, sommare dei costi fissi così divisi:

  • emolumenti ACI (27 euro);

  • Diritti DT (Motorizzazione Civile) (10,20 euro + versamenti postali);

  • imposta di bollo per aggiornare la Carta di Circolazione (16 euro + versamenti postali);

  • imposta di bollo per la registrazione al PRA (32 euro in possesso di CDP o CDPD, oppure 48 euro e utilizzo del modello NP-3B come nota di presentazione).

Per ulteriori approfondimenti relativi ai costi fissi e variabili per il passaggio di proprietà di un’auto, è consigliabile consultare la sezione dedicata sul sito dell’ACI.

Registrazione in ritardo del passaggio di proprietà: ecco le sanzioni

La registrazione del passaggio di proprietà è normata dalla legge italiana, è quindi importante far sì che ogni passaggio sia eseguito in maniera corretta senza lasciare nulla al caso.

In caso di errori si può andare incontro a una multa di un valore compreso tra i 705 e i 3.526 euro. Ottenere l’aggiornamento del libretto di circolazione oltre il tempo limite, ossia oltre i 60 giorni, comporta un’ammenda minima di 353 euro e massima di 1.762 euro.

Entro i 15 giorni dalla scadenza occorre calcolare una multa pari all’1% dell’IPT per ogni giorno di ritardo, per arrivare al 15% entro i 90 giorni o al 30% a partire dal 91esimo giorno.

Cos’è il Documento Unico di circolazione (DU)?

Il Documento Unico di circolazione (DU) è un documento che accorpa e sostituisce il vecchio libretto di circolazione e il certificato di proprietà. Tutte le auto acquistate dopo il 1° gennaio 2020 sono dotate di questo documento. Inoltre, dal 1° ottobre 2021 il rilascio del DU è obbligatorio in caso di passaggio di proprietà di un’auto.

Per le auto immatricolate prima di questa data, il libretto di circolazione e il certificato di proprietà conservano la loro validità. Il nuovo DU verrà rilasciato nel caso vengano effettuate operazioni come il passaggio di proprietà, la reimmatricolazione, il rinnovo iscrizione o, infine, nel caso di smarrimento e usura del CDP.


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